La Protesi Inversa di Spalla

Nel caso all'artrosi si associ una Lesione dei tendini della cuffia dei rotatori si utilizza il termine di "Artropatia degenerativa della cuffia dei rotatori".
In questi casi non è possibile utilizzare le normali protesi di spalla poiché, senza la cuffia dei rotatori, non sarebbe possibile avere un movimento sufficiente.

La Protesi Inversa di Spalla

Grazie al defunto Prof. Paul Grammont, siamo attualmente in grado di affrontare questi gravi e disabilitanti quadri patologici, con la Protesi Inversa.
La protesi inversa è composta da una sfera posizionata a livello della glenoide scapolare e da una parte svasata che viene posizionata nell'omero.
I risultati di questo genere di impianto sono molto soddisfacenti, i pazienti recuperano gran parte del movimento ed in genere sono privi di dolore.
Non è necessaria una particolare riabilitazione poiché la protesi inversa sfrutta il funzionamento del potente muscolo deltoide, che viene rispettato durante la chirurgia ed è perfettamente funzionante nella maggior parte dei pazienti.

La Protesi Inversa di Spalla

Nel post-operatorio il paziente indossa un tutore reggi braccio per un periodo di circa 25 giorni, dopodiché potrà iniziare subito a muovere il braccio e la spalla.

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